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sabato 4 febbraio 2012

Attività didattica: dieci modi di dire italiani

Provate a trovare per ogni frase il rispettivo modo di dire che più si adatta alla situazione.


Frasi:
1. “Non mi avevi detto che l’appuntamento era in Piazza della Repubblica o ho capito male io?”
2. “Finalmente sei arrivata! Ti abbiamo aspettato per ore!”
3. “No, io con loro non ci esco, non vorrei trovarmi nei guai.”
4. “Volevo fare quella scuola, ma è veramente troppo difficile entrarci: prendono pochissimi studenti e
     l’esame era così difficile che non sono riuscito a superarlo.”
5. “Non ne voglio sapere niente di questa storia. Pensaci tu!”
6. “Speriamo che l’estate arrivi presto.”
7. “Sara si è sposata con un uomo ricchissimo.”
8. “Dai, sbrigati, perché se facciamo tardi non ci pagano.”
9. “Non hai risposto alla mia domanda e allora ho fatto come mi pareva.”
10. “A cosa stai pensando? Mi vuoi ascoltare un momento per favore?”

Modi di dire:
A. Meglio tardi che mai.
B. Non vedere l’ora.
C. Meglio soli che male accompagnati.
D. Capire fischi per fiaschi.
E. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
F. Chi dorme non piglia pesci.
G. Chi tace acconsente.
H. Avere la testa tra le nuvole.
I. Trovare l’America.
L. Lavarsene le mani.


Un piccolo aiuto per trovare altri modi di dire dizionario-modi-di-dire

venerdì 3 febbraio 2012

Storia di una goccia d'acqua

Il video illustra il ciclo dell'acqua attraverso una favola.


I cartoon scuola primaria

Veramente interessanti i filmati realizzati nell'ambito del progetto di animazione digitale della scuola primaria dell'I.C. Pestalozzi di Catania, con il software iCartoon.






http://www.icartoon.org/iCartoon/Home.html

giovedì 2 febbraio 2012

Costuire i libri patella



Attività divertentissima e molto facile, può coinvolgere  i bambini di tutte le classi, a cominciare dai sei anni. 
Il nostro progetto "Una storia tira l'altra" coinvolge due classi: una 1^ e una 5^ che collaborando fra loro , secondo le capacità, sono impegnati a costruire con carta forbici, cucitrice, colla e colori, libricini diversi per contenuto, forma e materiale. Così nascono con materiali poveri e disparati simpaticissimi libricini a forma di orsetto, di albero di gattino, con finestrelle che si aprono e chiudono. 

In questi giorni stiamo preparando i "libri patella".

Alcuni  capolavori dei bambini di prima.


Istruzioni per l'uso: prima azione - abbiamo visto che un libro è fatto con un foglio di carta piegato e ripiegato fino ad ottenere il formato voluto.Poi viene tagliato su quattro lati, in modo da permettere l’azione dello "sfogliare" e "aprire".
I bambini che provano a costruire il loro libro con un semplice foglietto di carta, fanno un’esperienza utilizzando al momento proprio queste costanti.
Costruendo un libro: materiali, formati, rilegature, come costanti, si trasformano in continuazione. Ogni bambino trova qualcosa di nuovo, un particolare, un’idea per costruire un libro tutto nuovo ed “originale”.

Classe 1^ scuola primaria: gioco e imparo con il pc.


Esperienza personale in campo didattico.

L'alfabetizzazione informatica va sviluppata in un contesto di apprendimento dotato di un alto potenziale di trasversalità che la rende funzionale a tutti gli altri apprendimenti. 
Le nuove tecnologie infatti non rappresentano, nell'ambito delle attività, uno "specifico apprendimento" aggiuntivo e isolato dagli altri, ma si inseriscono come uno "spazio" organico, operativo e mentale in cui realizzare esperienze nel quadro delle unità di apprendimento previste dalle Indicazioni Nazionali.
E' pertanto opportuno che, inizialmente, nella scuola primaria l'introduzione delle tecnologie informatiche venga realizzata attraverso l'allestimento di opportune occasioni e ambienti di apprendimento, anche di tipo laboratoriale. 
La prima alfabetizzazione informatica rivolta a curare l'avvio di un graduale processo di familiarizzazione con lo strumento informatico, nonché a realizzare la conoscenza dei dispositivi essenziali per l'interazione con un personal computer.
La familiarizzazione con l'uso del computer va perseguita con essenzialità anche attraverso attività ludiche, quali giochi, momenti ricreativi e passatempi finalizzati ad uno scopo didattico.
L'uso del computer mira inoltre a facilitare la progressiva scoperta delle funzioni dello strumento informatico e a sviluppare nell'allievo la consapevolezza delle potenzialità della macchina nell'ambito della informazione e della comunicazione.
L'alfabetizzazione ha anche per oggetto lo sviluppo delle prime attività apprenditive, che includono il ricorso ai collegamenti Internet e ai siti per ragazzi, con lo scopo di ricercare informazioni utili e necessarie a definire e completare il processo degli apprendimenti.
Contestualmente viene curata l'acquisizione delle abilità essenziali della videoscrittura, in modo da promuovere la capacità di scrivere brevi e semplici brani. L'uso della videoscrittura deve inoltre facilitare i processi di autoapprendimento e di autovalutazione.
Il raggiungimento di tali obiettivi comporta, ovviamente, in primo luogo, la disponibilità di attrezzature tecnologiche idonee sia sul piano informatico che su quello telematico e, in secondo luogo, la presenza di adeguate competenze professionali all'interno della singola istituzione scolastica.

A tal fine, per favorire l'uso delle tecnologie informatiche nella classe prima a tempo pieno della scuola primaria in cui   opero  nell'anno scolastico 2011/2012, sono in corso specifici laboratori settimanali (frutto della personale e pluriennale  esperienza delle TIC nella didattica).

Con i bambini di prima  non si tratta di un apprendimento specifico, come in altri ordini di scuole, ma strettamente correlato all'acquisizione delle abilità strumentali previste nei vari ambiti disciplinari. È ovvio che, per poter utilizzare gli strumenti didattici che un elaboratore può offrire, è necessario far familiarizzare gli alunni con la macchina. In un progetto interno al curricolo, dunque, si sono ipotizzati due percorsi fondamentali disposti in modo reticolare: dalla cognizione (il computer come oggetto specifico di apprendimento) alla metacognizione (il computer come strumento di apprendimento per altri campi del sapere) e viceversa. 
Nel primo momento il docente opera attraverso obiettivi specifici, mentre nel secondo, attraverso obiettivi trasversali. Il termine momento non indica, tuttavia, una precisa sequenza temporale dissociata dall'altra, per cui prima s'insegna cos'è e come funziona un pc, poi si fanno le attività disciplinari: benché distinti ora nell'esposizione, i percorsi didattici possono essere tracciati in sincronia, alternando la cognizione alla metacognizione od attivandole insieme.
Il percorso didattico così delineato permette al docente di effettuare le scelte didattiche nel pieno rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento degli alunni, che nei primo anno della scuola primaria sono molto diversificati, sia per garantire l'alto potenziale di trasversalità dell'alfabetizzazione informatica.



Gli alunni della 1^A in aula multimediale.





lunedì 30 gennaio 2012

Calameo


Calameo propone un servizio online per convertire tutti i formati più utilizzati per i documenti, in vere e proprie riviste da ''sfogliare'', nel vero senso del termine, in modalità fullscreen, utilizzando in output la tecnologia Flash. Calameo fornisce ai publisher notevoli possibilità di personalizzazione del proprio prodotto ed a giochi fatti, la possibilità di pubblicare il prodotto nella galleria pubblica del servizio e/o nelle proprie pagine web attraverso codice embed opportunamente rilasciato. Per disporre di Calameo occorre registrarsi (gratis) al servizio. Da vedere.

Costruire learning object

XeLearning è un potente strumento opensource per costruire, scambiare e modificare LO (oggetti didattici) personalizzati: dal frame degli iDevice, è infatti possibile selezionare dei modelli per costruire (per fare qualche esempio):

testi liberi;
quiz;
cloze;
gallerie di immagini;
quiz a scelta multipla;
letture;
inclusione di flash;
inclusione di video;
letture;
ecc.

La storia di Aldonça de Besora

La signora che regalò la libertà a Serramanna La storia di Aldonça de Besora e delle Franchigie del 1455, raccontata a grandi e piccini ...