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giovedì 30 luglio 2026

La storia di Aldonça de Besora

La signora che regalò la libertà a Serramanna

La storia di Aldonça de Besora e delle Franchigie del 1455, raccontata a grandi e piccini

« Non più vassalli, ma popolo. » — così cambiò per sempre la storia di Serramanna

Una storia che comincia con uno stemma

Se guardate con attenzione lo stemma del Comune di Serramanna, noterete un dettaglio curioso: uno sfondo nero attraversato da tre strisce verticali argentate. Non è un disegno a caso. È il ricordo di una donna vissuta più di cinquecento anni fa, il cui gesto è ancora oggi motivo di orgoglio per tutto il paese: Aldonça de Besora.

Chi era Aldonça?

Aldonça de Besora — chiamata anche Aldonsa de Besora o Aldonsa Siviller de Besora — apparteneva alla famiglia dei Siviller. Come dote di matrimonio ricevette un pezzo di terra importante, il feudo della Curatoria di Gippi, e sposò un nobile di nome Giacomo de Besora. A quei tempi, nel Medioevo, le terre non erano di chi ci viveva e lavorava: appartenevano a nobili come Aldonça, chiamati "feudatari", che ricevevano obbedienza e servizi dagli abitanti, detti "vassalli".

Il giorno che cambiò tutto: le Franchigie del 1455

Nel maggio del 1455 (secondo i documenti, il 20 o il 29 del mese), gli abitanti di Serramanna chiesero ad Aldonça qualcosa di molto coraggioso: più libertà. E lei accettò. Davanti al notaio Bonifacio Cebria, firmò un patto solenne passato alla storia come le "Franchigie di Serramanna".

Cosa cambiò, in pratica? Gli abitanti non furono più chiamati "vassalli", ma "popolo". Sembra solo una parola diversa, ma dietro quel cambiamento c'era una vera rivoluzione: vennero tolti molti obblighi pesanti e faticosi che la gente doveva rispettare, e la comunità ottenne diritti che prima non aveva mai avuto.

E dopo? Il feudo cambia proprietario

Il tempo passò e Aldonça rimase vedova. Nel 1460 decise di vendere il feudo di Serramanna a un altro nobile, Emanuele Ribelles. Ma il suo gesto di cinque anni prima non fu dimenticato: era già entrato nella storia del paese.

Perché lo ricordiamo ancora oggi

Ecco perché, ancora oggi, lo stemma di Aldonça de Besora — nero con tre pali d'argento — è stato inserito nello stemma civico di Serramanna. Ogni volta che qualcuno lo guarda, senza magari saperlo, sta guardando il simbolo di una libertà conquistata quasi seicento anni fa.

È una bella lezione, valida per i bambini come per gli adulti: a volte basta il coraggio di chiedere — e qualcuno disposto ad ascoltare — per cambiare per sempre la storia di un intero paese.

Curiosità in breve

• Aldonça è ricordata sia come Aldonça de Besora sia come Aldonsa Siviller de Besora.

• Le Franchigie furono firmate nel 1455, davanti al notaio Bonifacio Cebria.

• Il feudo fu venduto nel 1460 a Emanuele Ribelles.

• Lo stemma di Aldonça vive ancora oggi dentro lo stemma di Serramanna.

https://www.aserramanna.it/serramanna/

Fonti: serramanna.altervista.org · unionecomuniterredelcampidano.it · aserramanna.it · gentedisardegna.it · lamiasardegna.it


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