La signora che regalò la libertà a
Serramanna
La storia di Aldonça de Besora e
delle Franchigie del 1455, raccontata a grandi e piccini
|
« Non più vassalli, ma popolo. » —
così cambiò per sempre la storia di Serramanna |
Una
storia che comincia con uno stemma
Se guardate con
attenzione lo stemma del Comune di Serramanna, noterete un dettaglio curioso:
uno sfondo nero attraversato da tre strisce verticali argentate. Non è un
disegno a caso. È il ricordo di una donna vissuta più di cinquecento anni fa,
il cui gesto è ancora oggi motivo di orgoglio per tutto il paese: Aldonça de
Besora.
Chi era
Aldonça?
Aldonça de Besora —
chiamata anche Aldonsa de Besora o Aldonsa Siviller de Besora — apparteneva
alla famiglia dei Siviller. Come dote di matrimonio ricevette un pezzo di terra
importante, il feudo della Curatoria di Gippi, e sposò un nobile di nome Giacomo
de Besora. A quei tempi, nel Medioevo, le terre non erano di chi ci viveva e
lavorava: appartenevano a nobili come Aldonça, chiamati "feudatari",
che ricevevano obbedienza e servizi dagli abitanti, detti "vassalli".
Il giorno
che cambiò tutto: le Franchigie del 1455
Nel maggio del 1455
(secondo i documenti, il 20 o il 29 del mese), gli abitanti di Serramanna
chiesero ad Aldonça qualcosa di molto coraggioso: più libertà. E lei accettò.
Davanti al notaio Bonifacio Cebria, firmò un patto solenne passato alla storia
come le "Franchigie di Serramanna".
Cosa cambiò, in pratica?
Gli abitanti non furono più chiamati "vassalli", ma
"popolo". Sembra solo una parola diversa, ma dietro quel cambiamento
c'era una vera rivoluzione: vennero tolti molti obblighi pesanti e faticosi che
la gente doveva rispettare, e la comunità ottenne diritti che prima non aveva
mai avuto.
E dopo?
Il feudo cambia proprietario
Il tempo passò e Aldonça
rimase vedova. Nel 1460 decise di vendere il feudo di Serramanna a un altro
nobile, Emanuele Ribelles. Ma il suo gesto di cinque anni prima non fu
dimenticato: era già entrato nella storia del paese.
Perché lo
ricordiamo ancora oggi
Ecco perché, ancora oggi,
lo stemma di Aldonça de Besora — nero con tre pali d'argento — è stato inserito
nello stemma civico di Serramanna. Ogni volta che qualcuno lo guarda, senza
magari saperlo, sta guardando il simbolo di una libertà conquistata quasi
seicento anni fa.
È una bella lezione,
valida per i bambini come per gli adulti: a volte basta il coraggio di chiedere
— e qualcuno disposto ad ascoltare — per cambiare per sempre la storia di un
intero paese.
Curiosità
in breve
• Aldonça è ricordata sia
come Aldonça de Besora sia come Aldonsa Siviller de Besora.
• Le Franchigie furono
firmate nel 1455, davanti al notaio Bonifacio Cebria.
• Il feudo fu venduto nel
1460 a Emanuele Ribelles.
• Lo stemma di Aldonça
vive ancora oggi dentro lo stemma di Serramanna.
https://www.aserramanna.it/serramanna/
Fonti: serramanna.altervista.org ·
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