Maestra Linda
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venerdì 20 marzo 2026
i 7 re di Roma
I Sette Re di Roma
Clicca su un re per scoprire la sua storia
I ROMANI per le classi quinte scuola primaria
I Romani
Sintesi completa del capitolo
La nascita di Roma
Intorno al 1000 a.C. Latini e Sabini si insediarono sui Colli Albani. Col tempo i villaggi si fusero sul colle Palatino, vicino al fiume Tevere.
Nel 753 a.C. i villaggi si unirono formando la città di Roma.
Perché lì?
- Vicino all'isola Tiberina (guado naturale)
- Via di comunicazione costa–entroterra
- Passaggio della via verso la Magna Grecia
- Saline naturali alla foce del Tevere
Romolo e Remo
Secondo la tradizione, i gemelli furono abbandonati sulle rive del Tevere e allattati da una lupa. Romolo vinse la sfida degli uccelli e tracciò i confini della città. Remo li oltrepassò e fu ucciso: la città prese il nome di Roma da Romolo.
Monarchia
Il re comandava l'esercito, stabiliva le leggi e celebrava i riti religiosi. Lo affiancava il Senato (patrizi) e le assemblee (plebei esclusi). Sette re si alternarono; l'ultimo, Tarquinio il Superbo, fu cacciato nel 509 a.C.
Repubblica
Potere diviso tra Senato e magistrati eletti ogni anno: consoli (2, comandavano l'esercito), censori, questori, edili, pretori. I cittadini si riunivano nei Comizi centuriati.
Patrizi vs Plebei
I plebei si ribellarono con la secessione sull'Aventino. Ottennero: i concili della plebe, i tribuni della plebe e le leggi delle XII tavole (le prime leggi scritte, incise su bronzo e esposte nel Foro).
La piramide sociale
La famiglia romana
Al vertice il pater familias con potere illimitato. Le donne plebee erano sottomesse; le patrizie (matrone) godevano di rispetto e si occupavano della casa.
I figli ricchi andavano nelle scuole pubbliche fino a 12 anni, poi dal grammaticus e infine alla scuola di retorica a 16 anni.
Economia romana
I fabbri lavoravano il ferro, gli orafi i metalli preziosi, i ceramisti vasi e anfore. I mercanti usavano monete e il porto di Ostia per i commerci nel Mediterraneo.
Gli dèi romani
Pratiche religiose
Riti domestici: in ogni casa si onoravano i Lari e i Penati (divinità protettrici).
Riti pubblici: nei templi, i pontefici celebravano sacrifici. Le vestali mantenevano il fuoco sacro.
Defunti: si praticavano la cremazione e la sepoltura. Le necropoli si trovavano fuori le mura.
Dagli Etruschi: appresero la divinazione (volo degli uccelli, viscere degli animali).
Conquista della penisola
Roma contro Cartagine
La domus
Casa di uno o due piani in mattoni e travertino. L'atrium era il cortile con l'impluvio. Stanze decorate con mosaici e affreschi. Disponeva di riscaldamento e acqua corrente.
L'insula
Edifici fino a quattro piani, materiali scadenti. Al piano terra botteghe; ai piani superiori famiglie povere. Niente acqua corrente: fontane pubbliche. Riscaldamento con bracieri (pericolo incendi).
L'esercito romano
Formato da legioni di ~6.000 legionari. Dal 107 a.C. (Caio Mario) esercito permanente di volontari. In battaglia costruivano il castrum (accampamento quadrato) con cardo e decumano.
Acquedotti e anfiteatri
I Romani costruirono strade, ponti, acquedotti e fognature. Gli anfiteatri ospitavano spettacoli. Ancora oggi molte strade italiane seguono il tracciato romano.
Come erano costruite le strade romane
Le strade prendevano il nome dal magistrato che le aveva ordinate: la Via Aurelia (Roma–Liguria), la Via Flaminia (costa tirrenica–adriatica). Le pietre miliari indicavano le distanze (1 miglio romano = 1480 m circa).
Caratteristiche
Posto su un alto basamento, raggiungibile con una scalinata frontale. La facciata era la parte più imponente con colonne di marmo. La cella interna ospitava la statua della divinità.
Innovazione navale
I Romani aggiunsero alle navi il corvus, un ponte levatoio che si agganciava alle navi nemiche. Così potevano combattere come sulla terraferma. Le navi erano anche armate di rostro (sperone di metallo) per affondarle.
Le cause
Le guerre arricchirono i patrizi che formarono i latifondi. I contadini, tornando dalla guerra, trovarono i campi distrutti e furono costretti a venderli. Le città si riempirono di disoccupati.
I fratelli Gracco proposero riforme agrarie ma furono entrambi uccisi: Tiberio nel 133 a.C., Caio nel 123 a.C.
Populari vs Ottimati
Nell'83 a.C. scoppia la guerra civile. Silla vince e diventa dittatore a vita nell'82 a.C., cancellando le riforme popolari.
Crasso, Pompeo, Cesare
I tre strinsero un patto politico che limitava fortemente i poteri di magistrati e Senato. Il triumvirato (dal latino: governo di tre) divideva il potere tra loro.
Dal console al dittatore
Marco Antonio, Ottaviano, Lepido
Dopo la morte di Cesare, Marco Antonio e Ottaviano (nipote adottivo di Cesare) si allearono con Lepido contro il Senato. Poi però si scontrarono tra loro. Ottaviano sconfisse Marco Antonio e Cleopatra nella battaglia di Azio nel 31 a.C. La Repubblica era finita: stava per iniziare l'Impero.
Cesare Ottaviano Augusto
Ottaviano concentrò nelle sue mani tutte le cariche: tribuno della plebe, pontefice massimo, principe del Senato, console. Nel 27 a.C. fu nominato imperatore e assunse il titolo di Augusto ("degno di venerazione").
Distribuì grano alla plebe, annullò debiti, costruì ponti, strade, acquedotti, fontane e un nuovo Foro. Questo lungo periodo di pace e prosperità fu detto Pax augustea (27 a.C. – 180 d.C.).
Province e successori
Augusto divise le province in due gruppi:
Dopo Augusto la successione era ereditaria. Nel II sec. d.C. si adottò il sistema dell'adozione: l'imperatore sceglieva il migliore tra i generali. Uno dei più famosi fu Traiano, sotto cui l'Impero raggiunse la massima estensione.
Come Roma unificò l'Impero
I Romani rispettavano tradizioni e lingue locali, ma diffusero il latino (lingua ufficiale) che si affiancò alle lingue locali creando le lingue neolatine (italiano, francese, spagnolo…). Dal 212 d.C. l'imperatore Caracalla concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'Impero.
I Romani usavano una scrittura alfabetica di 23 segni, scritta in maiuscolo su tavolette di cera con lo stilo o su rotoli di papiro (volumen → da cui "volume").
La città romana
Tutte le città romane seguivano uno schema preciso: erano cinte da mura e organizzate secondo due vie principali — il cardo (nord–sud) e il decumano (est–ovest) — come negli accampamenti militari. All'incrocio si trovava il Foro, il centro amministrativo, commerciale e culturale, dove avvenivano scambi commerciali e eventi politici e religiosi.
Edifici principali
Nel 1980 il centro storico di Roma è stato inserito nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Il più grande anfiteatro
Fatto costruire da Vespasiano nel 72 d.C., inaugurato da Tito nell'80 d.C. Con 80 porte poteva accogliere fino a 50 000 spettatori. I posti erano assegnati per classe sociale: senatori in prima fila, poi cavalieri, poi il popolo.
Il velarium (grande telo) riparava gli spettatori dal sole. Nell'arena si svolgevano lotte tra gladiatori e tra uomini e animali feroci.
Giochi e spettacoli
Gli imperatori offrivano gratuitamente "pane e spettacoli" per ottenere il favore del popolo. A Roma si celebravano circa 180 festività all'anno con eventi pubblici organizzati dallo Stato.
Le corse dei carri
Le bighe (2 cavalli) e le quadrighe (4 cavalli) gareggiavano nel circo, una struttura allungata a forma di U con una barriera centrale chiamata spina. Le corse consistevano in 7 giri di pista.
Il Circo Massimo era il più importante: lungo ~600 m e largo 100 m, poteva ospitare fino a 250 000 spettatori. I conducenti si chiamavano aurighi.
I gladiatori
L'anfiteatro era un'arena ovale dove si svolgevano lotte dei gladiatori (generalmente schiavi o prigionieri di guerra). Combattevano tra loro o contro animali feroci per ottenere denaro e libertà.
L'anfiteatro poteva anche essere riempito d'acqua per ospitare le naumachie, battaglie navali in miniatura.
Commedie e tragedie
Le prime rappresentazioni erano all'aperto su palchi di legno. Il primo teatro in muratura fu quello di Pompeo nel 55 a.C. A differenza dei teatri greci, le gradinate non erano scavate sui fianchi delle colline. Gli attori erano tutti uomini e mettevano in scena commedie e tragedie.
Bagni pubblici romani
Per l'igiene personale (poche case avevano servizi igienici) uomini e donne frequentavano le terme. Vi si andava anche per fare sport, concludere affari, discutere di politica e mangiare. L'entrata era gratuita o a basso prezzo, con orari distinti per uomini e donne.
Il riscaldamento avveniva tramite l'ipocausto: aria calda dalle caldaie sotterranee circolava nelle cavità dei pavimenti e delle pareti.
L'ingegneria idraulica romana
I Romani perfezionarono dagli Etruschi la tecnica dell'arco a volta. Costruirono numerosi ponti prima in legno poi in pietra, con piloni diretti nel letto dei fiumi.
Gli acquedotti portavano l'acqua dalle sorgenti alle città tramite condutture sotterranee in pietra, terracotta o piombo. Il primo fu l'Aqua Appia, costruita dal censore Appio Claudio nel 312 a.C.
Una giornata a Pompei
La città di Pompei risale all'VIII sec. a.C. e sorgeva tra il mare e il Vesuvio. L'eruzione del 79 d.C. la distrusse in pochi istanti insieme alla vicina Ercolano: uno spesso strato di ceneri conservò quasi intatti edifici, oggetti e corpi, offrendo agli archeologi un immenso patrimonio di informazioni.
Il Foro era il centro della vita quotidiana: vi si trovavano i mercati e gli edifici pubblici più importanti. I termopoli erano locali che vendevano cibo già pronto. La Casa del fauno era l'abitazione più grande e lussuosa della città.
I commerci dell'Impero
Durante il II sec. d.C. fiorirono agricoltura, artigianato e commerci. Le province erano collegate da una fitta rete stradale, ma le merci giungevano a Roma soprattutto via mare attraverso il porto di Ostia (collegato al Tevere da un canale). Le merci erano conservate in anfore.
I prodotti più commerciati erano vino, olio e cereali. Sicilia, Egitto e Africa settentrionale erano i "granai dell'Impero". I traffici si spingevano fino all'Arabia, all'India e alla Cina, da cui arrivavano merci preziose: incenso, profumi, spezie e seta.
Cosa vendevano i Romani
Cosa importavano
Gesù di Nazareth
Durante l'Impero di Augusto, in Palestina (conquistata dai Romani nel 63 a.C.) nacque Gesù di Nazareth. Si proclamava figlio del Dio ebraico Jahvé e predicò un messaggio di fratellanza, uguaglianza e rispetto della vita. I suoi seguaci lo chiamavano Cristo ("il prescelto"), da cui deriva il nome Cristianesimo.
Condannato alla crocifissione da Ponzio Pilato, la sua parola continuò a diffondersi grazie agli apostoli e giunse fino a Roma.
Il libro sacro dei cristiani è la Bibbia: Antico Testamento (ebraico) + Nuovo Testamento (27 libri tra cui i 4 Vangeli).
Martiri e catacombe
I cristiani si rifiutavano di adorare l'imperatore come una divinità e di entrare nell'esercito. Vennero accusati di tradimento e condannati a morte. Le persecuzioni iniziarono con Nerone nel 64 d.C. e l'ultima fu quella di Diocleziano nel 303 d.C.
I cristiani si riunivano nelle catacombe (gallerie sotterranee) per praticare i riti e seppellire i morti. L'esempio dei martiri fece aumentare i fedeli.
Da perseguitati a religione dell'Impero
Cause della crisi
Diocleziano e la Tetrarchia
Nel 284 d.C. Diocleziano divenne imperatore e attuò riforme fiscali. Nel 286 d.C. divise l'Impero in due parti: Oriente (a lui) e Occidente (a Massimiano). I due imperatori — detti Augusti — nominarono altri due sovrani (Cesari): questo sistema si chiamò tetrarchia ("governo di quattro").
Nel 330 d.C. Costantino trasferì la capitale a Bisanzio, ribattezzata Costantinopoli. Nel 395 d.C. Teodosio divise definitivamente l'Impero in Oriente (capitale Costantinopoli) e Occidente (capitale prima Milano, poi Ravenna).
I Germani e la fine di Roma
Oltre i confini nordici vivevano i Germani, detti barbari dai Romani (parlavano lingue incomprensibili). Vivevano in tribù seminomadi, erano soprattutto guerrieri e tramandavano oralmente le loro leggi. Erano politeisti e adoravano, tra gli altri, il dio della guerra Odino.
L'Impero romano d'Oriente sopravvisse per altri mille anni, fino al 1453 d.C., con capitale Costantinopoli.
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